Siti
Annunci di Lavoro

Baby Sitter e il Gioco

I Bambini e il Gioco

Il gioco è per il bambino un'attività spontanea con cui riesce ad affermarsi e a esprimersi: la necessità di giocare è sentita dal piccolo fin dalla prima infanzia quando, ancora piccolissimo, comincia a portare i giochi alla bocca, a cercarli con le mani. Spetta a noi adulti, dai genitori alla baby-sitter e a chi se ne occupa, assecondare questi bisogni, insegnando loro quel che è più giusto fare.

Al primo anno di vita il bimbo inizia a gradire i giochi da spingere e tirare come le automobiline, l'anno successivo, prendendo spunto da ciò che fanno i genitori e chi li circonda, si divertono a preparare il pranzo, a vestire le bambole, a costruire con i mezzi a disposizione. Il bambino non fa altro che imitare il papà e la mamma, gli altri familiari, gli adulti con cui è solito avere un contatto.

Intorno ai cinque anni circa il piccolo, godendo di una sensibilità più sviluppata nei riguardi dei suoni, dei colori e delle forme, nutre interesse nei confronti delle attività manuali (disegni, ritagli) e della musica (balli, canto).

Successivamente hanno inizio la lettura e la scrittura, attività legate alla scuola che il bambino perfeziona a casa; il bambino entra a far parte di un gruppo e deve imparare l'esistenza dei principi che regolano il gioco. Molti giochi, infatti, prevedono la distribuzione delle parti, regole che vanno rispettate.

Quando si affianca il bambino nei momenti dedicati al gioco è importante mostrarsi gioiosi e sorridenti così da mostrarsi piacevolmente coinvolti. Occuparsi del bambino e dei suoi giochi mostrandosi sereni è fondamentale per infondergli tranquillità e fargli capire che si sta trascorrendo insieme a lui un piacevole momento.

Navigare Facile